Il punto, e alcune importanti raccomandazioni, sul credito d’imposta per locazioni

In questo articolo intendiamo ricordarne i termini in modo estremamente sintetico, e soprattutto segnalare due elementi che nel mare delle disposizioni emanate quest’anno potrebbero non essere stati compresi nella loro fondamentale importanza:

– l’ampiezza della platea dei soggetti in stato di emergenza

– la portata della dead line del 31/12/2020.

A) L’art. 28 del D.L. 34/2020

L’agevolazione in esame è disciplinata in primo luogo dall’art. 28 del D.L. 34/2020 (“Decreto rilancio”), modificato dal D.L. 104/2020 (“Decreto agosto”), che ha esteso il beneficio al mese di giugno.

Leggi il seguito

Il trattamento fiscale della cessione di atleta

Quesito: Si chiede se una società sportiva dilettantistica, che emette regolare fattura con IVA al 22% per la cessione dei diritti di un atleta a un’altra associazione iscritta alla stessa federazione sportiva nazionale, possa beneficiare della forfettizzazione del 50% (legge 398/91) o debba effettuare il versamento dell’IVA in maniera integrale.

Risposta: Anche a voler accettare la distinzione fra attività “connesse” e “non connesse” alle attività svolte in diretta attuazione degli scopi istituzionali – per le quali la Circolare dell’Agenzia delle Entrate n. 18/2018 ha espressamente ribadito il differente trattamento tributario in capo ai soggetti operanti nel regime della legge 398/91 – certamente la cessione di un atleta non è da considerarsi attività non connessa. Quindi, se viene emessa fattura e sono rispettati i requisiti della legge 398/91, spetta la detrazione forfetizzata del 50%.

Leggi il seguito

Costituzione/cessione di usufrutto di immobile a s.s.d. a r.l.

Quesito: Una s.s.d. a r.l. sta per acquistare l’usufrutto di un immobile adibito ad uso scuderia per l’esercizio dell’attività sportiva da parte degli associati. Si chiede se ai fini IVA l’atto di compravendita: vada assoggettato a IVA 22 %; vada emessa fattura in reverse charge ex art. 17 d.p.r. 633/72; vada emessa fattura esente da IVA ex art. 10.

Risposta: Il quesito parla di acquisto dell’usufrutto, operazione possibile e specificatamente prevista e regolamentata dall’art. 980 c.c. ma non certo frequente, riteniamo quindi che più probabilmente si tratti di costituzione di usufrutto e non di acquisto di un usufrutto già esistente.

Leggi il seguito

Rinnovo quote federali a carico della a.s.d.

Quesito: Una a.s.d. può procedere a proprie spese al rinnovo delle quote federali/istruttori e relative coperture assicurative che i propri tecnici  dovrebbero pagare presso la competente federazione  senza che ciò comporti la riqualificazione del costo come “compenso in natura”? 

Risposta: Se tale comportamento è esplicitamente previsto e correttamente motivato in una delibera dell’organo direttivo, riteniamo che tale riqualificazione sarebbe decisamente “forzata” e contestabile: poiché la a.s.d. deve avvalersi di tecnici in possesso del tesseramento presso la Federazione o Ente di promozione affiliante, non vediamo perché non possa farsi carico del relativo costo.

Leggi il seguito

Rimborsi per trasferte e indennità a genitori non soci o tesserati

Quesito: Una a.s.d. di calcio con settore giovanile, per il servizio trasporto nell’organizzazione delle trasferte delle squadre giovanili, viene aiutata da alcuni genitori dei ragazzi con utilizzo delle proprie autovetture. Si chiede se l’a.s.d. possa erogare un rimborso forfettario spese, in base  art. 67, co. 1 lett. m) T.U.I.R., ai genitori che non siano né tesserati né soci: a nostro avviso proprio per la natura dei redditi diversi e occasionali, riteniamo che sia erogabile anche a soggetti non tesserati, sulla base di un corretto contratto scritto e firmato tra le parti; ma si vorrebbe avere conferma.

Risposta: Ai fini della qualificazione del rimborso forfettario, il fatto che i genitori non siano né tesserati né soci è irrilevante.

Leggi il seguito

Credito di imposta locazioni marzo-giugno: anche per s.d.d. senza senza attività commerciale?

Quesito: Il DL Rilancio stabilisce che il credito d’imposta per immobili non abitativi spetta anche agli enti non commerciali, compresi gli enti del terzo settore e gli enti religiosi civilmente riconosciuti, in relazione al canone di locazione, di leasing o di concessione di immobili ad uso non abitativo destinati allo svolgimento dell’attivita’ istituzionale. Questa specifica norma non espone le ASD che svolgono solo attività di natura istituzionale (incasso quote associative e vendita servizi vs soci/tesserati) alla verifica del requisito della perdita di fatturato. Si chiede un parere sul diritto al predetto credito d’imposta da parte di una SSD che non svolge attività commerciale ma solo vendita servizi vs soci/tesserati (solo attività istituzionale esentasse), in considerazione del fatto che tale soggetto non può annoverarsi fra gli enti NON commerciali. Grazie

Risposta: A differenza di quanto accade per le a.s.d., per le s.s.d. tutti i ricavi sono commerciali, anche se parte di essi sono decommercializzati, ai soli fini fiscali, dall’art. 148 T.U.I.R.

Leggi il seguito

Nella bozza della Legge di Bilancio, una rivoluzione IVA per i sodalizi sportivi

Se verranno confermate nel testo definitivo le modifiche agli artt. 4 e 10 del d.p.r. 633/72 previste dall’art. 103, cambierà radicalmente il trattamento dei corrispettivi specifici

Abitualmente non commentiamo le bozze dei provvedimenti, anche perché il testo definitivo ben potrebbe essere radicalmente diverso, ma in questo caso la novità è di particolare rilievo, le questioni che il testo attuale della Legge di Bilancio pone non sono poche, fra professionisti se ne sta già parlando molto: e ci è quindi parso opportuno far presente ai nostri lettori “cosa bolle in pentola”.

Leggi il seguito

Credito d’imposta su canoni di locazione marzo-giugno: anche per a.s.d. con solo Codice Fiscale?

Quesito: Una asd con solo codice fiscale gestisce una palestra; ha un contratto di locazione regolarmente registrato e ha pagato l’affitto per marzo e giugno. Secondo l’articolo 28 del d.l. 34 del 19/05/2020 avrebbe diritto a un credito di imposta del 60%. Si chiede se esistano limiti nell’utilizzo di tale credito oppure se sia utilizzabile per qualsiasi pagamento tramite f24 intestato all’associazione (nello specifico si tratterebbe di TARI, ritenute d’acconto su lavoro occasionale e lavoro autonomo).

Risposta: Il credito d’imposta è utilizzabile in compensazione per il pagamento di qualsiasi tributo o contributo per il quale si utilizzi il Mod. F24, quindi anche della TARI.

Leggi il seguito