Insegnanti di Sport: fuga dal CONI

Gli adempimenti sempre più impegnativi a carico delle a.s.d. e i rilevanti vantaggi del regime forfetario stanno portando alla chiusura di molte a.s.d. non votate all’agonismo, e all’apertura di posizioni IVA da parte degli istruttori. E la cosa non ci dispiace.

In primo luogo chiariamo cosa intendiamo con “insegnanti di sport”: istruttori in discipline sportive non agonistiche, di alcune delle quali diversi commentatori mettono in dubbio anche la stessa “sportività”, quali yoga, Pilates, Feldenkrais, calistenico, in parte danza, personal trainers, e dintorni.

Un numero rilevante e in crescita di soggetti, la cui attività è insegnare a singoli o piccoli gruppi come praticare tali discipline, o più precisamente come imparare tali metodologie di allenamento e trarne il massimo beneficio, nella stragrande maggioranza dei casi non in termini di risultati agonistici ma di conseguimento di risultati personali, di condizione fisica, di benessere.

Leggi il seguito

Ma per stare nel Registro CONI … queste gare vanno proprio fatte?!?

Da tempo gli Enti di promozione stanno inviando alle proprie affiliate comunicazioni sull’argomento, non sempre concordanti e non sempre del tutto corrette. Esaminiamo con attenzione ciò che stabilisce il Regolamento CONI, purtroppo non del tutto chiaro.

Lo spunto per questa indagine nasce dalle circolari che molti Enti di promozione stanno inviando alle affiliate, raccomandando/richiedendo di partecipare ad attività agonistica, pena la revocadell’affiliazione e la cancellazione dal Registro CONI.

È vero?

Leggi il seguito

L’inquadramento del “nuoto libero”: più i dubbi che le certezze

Ci è stato chiesto se per una s.s.d. srl in regime 398 i ricavi conseguiti al pagamento del biglietto da parte di soggetti tesserati e non, per l’accesso alla pratica del nuoto libero, alle piscine interne ed esterne (estivo), incluso in estate l’utilizzo del lettino/sdraio, debbano considerarsi ricavi per attività istituzionale oppure commerciale “connessa” “non connessa”. Come dimostra l’articolo che segue, non esiste una risposta certa…

La questione del c.d. “nuoto libero”, argomento più ampio di quanto appaia a prima vista, solleva svariate questioni delicate.

Leggi il seguito

Fatturazione elettronica asd ovvero SSdrl

Quesito: In riferimento all’obbligatorietà della fatturazione elettronica per le a.s.d. e s.s.d.r.l. in 398/91 che nell’anno 2018 hanno fatturato oltre euro 65.000 si chiede se ci sono ultimissime novità in termini di procedura: ad oggi, se non si va errati, si dovrà seguire la procedura che indica il committente come colui che dovrà emettere la fattura elettronica per “nostro conto” e poi contabilmente seguire un iter che permetterà di scaricare l’IVA per intero nei confronti del committente e il versamento del 50% da parte dell’ente sportivo; inoltre si chiede se, rientrando in questo caso, si debba obbligatoriamente attrezzarsi anche per la fatturazione passiva (pec , codice univoco ecc. ecc)

Risposta: I soggetti in questione non sono esonerati dalla fattura elettronica e quindi devono certamente, come scritto nel quesito, attrezzarsi e organizzarsi per gestire in via elettronica il ciclo passivo.

Leggi il seguito

Da a.s.d a BAS: cambio ragione sociale possibile?

Il presidente di una piccola associazione sportiva dilettantistica praticante da 18 anni l’attività ludico sportiva del softair chiede se sia possibile cambiare la ragione sociale da a.s.d. a BAS senza ottemperare agli obblighi di scioglimento previsti per le a.s.d., ovvero la donazione dei beni (nella fattispecie si tratta di una piccola quantità di attrezzature sportive di valore più affettivo che economico) a ente che effettua la stessa pratica. Nel sottolineare che questo cambio di ragione sociale si vede necessario per venire incontro alle esigenze amministrative che di anno in anno si fanno sempre più pressanti, e che non possono essere giustificate per attività senza fini di lucro, si chiede quale sia l’iter da percorrere.

Occorre preliminarmente chiarire tre presupposti di partenza:

Leggi il seguito

Yoga e pilates e obbligo di fatturazione

Quesito: Muovendo dal presupposto che yoga e pilates siano attività commerciali in quanto, ancorché riportate nello statuto del sodalizio, non sono riconosciute dal CONI, si chiede se il socio, per il corso che frequenta, debba pagare una fattura (imponibile + IVA 22%) o se i soci versino un contributo a fronte di una ricevuta.

Risposta: Nel recentissimo Convegno Nazionale Fiscosport di Senigallia, e in modo più tecnico nel corso del Meeting dei Consulenti Fiscosport tenutosi il giorno successivo, sono state esaminate molte delle problematiche riguardanti i temi trattati nelle nostre newsletter, e su due in particolare non è stato possibile giungere a una conclusione chiara e condivisa. In due righe, il quesito le affronta entrambe. Non ci si aspetti quindi una risposta certa e soprattutto rassicurante ….

La prima riguarda la “sportività” di yoga e pilates.

Leggi il seguito

Legge 398 solo per le attività connesse: e se ci fossimo preoccupati per (quasi) nulla?

Il punto 6.2 della Circolare dell’Agenzia delle Entrate n. 18/2018 affronta una questione che ha preoccupato non poco tutti i commentatori; e se invece fosse stata semplicemente letta “dalla parte sbagliata” e proponesse piuttosto, pur con un paio di “disattenzioni”, principi condivisibili?

Premessa

Nella Guida “Associazioni Sportive Dilettantistiche: come fare per non sbagliare”, pubblicata dall’Agenzia delle Entrate, Direzione Regionale del Piemonte, Edizione speciale per Torino Capitale Europea dello Sport 2015, è stata data enfasi per la prima volta (dopo più di 15 anni dall’emanazione dell’ultima delle norme a cui si riferisce) alla distinzione fra attività connesse e non connesse agli scopi istituzionali, stabilendo che il regime di cui alla Legge 398/91 si applica alle prime ma non alle seconde.

Leggi il seguito

Registro Coni 2.0, C.I.P. e attività sportive paralimpiche

Stabilito che con la nuova legge ci si deve iscrivere al Registro Coni 2.0 per avere le defiscalizzazioni e vantaggi vari, che ne è delle associazioni affiliate a Federazioni del C.I.P.?  Queste cioè godono gli stessi benefici pur non essendo iscritte al Registro 2.0.?

Con questa domanda si va ad affrontare una questione molto interessante, vale a dire, in ultimo, la qualificazione di “sportiva” (con il conseguente accesso alla specifiche agevolazioni fiscali) per l’associazione/società che, ancorché non iscritta al nuovo registro CONI, sia però affiliata a una Federazione facente capo al C.I.P. – Comitato Paralimpico Italiano.
Diciamo subito che la nostra risposta è positiva, ma la strada per arrivare a tale convinzione è, come si scriveva nei racconti di avventure, abbastanza lunga e tortuosa.

Leggi il seguito

Il Modello GDPR – Regolamento Generale sulla Protezione dei Dati sulla Privacy – per a.s.d. e s.s.d.

Stante l’entrata in vigore dal 25/5 p.v. del Regolamento UE/2016/679 General Data Protection Regulation (G.D.P.R.), di immediata applicazione anche in Italia (sul punto si veda anche l’articolo di Gianpaolo Concari, Il nuovo GDPR – Regolamento Generale sulla Protezione dei Dati sulla Privacy, pubblicato sulla Newsletter Fiscosport n. 9/2018), abbiamo predisposto * il modulo di informativa per la Privacy, adeguato alle nuove disposizioni.

Leggi il seguito